Bando di concorso per i docenti abilitati di scuola secondaria.

È stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il bando del concorso per il reclutamento di docenti abilitati all’insegnamento nella scuola secondaria. La Ministra Valeria Fedeli ha firmato il decreto con le regole del nuovo concorso a dicembre. L’iter del decreto è stato recentemente completato. Lo scorso 9 febbraio il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Oggi la pubblicazione anche del bando che dà l’avvio alla selezione.

Per partecipare al concorso le docenti e i docenti potranno fare domanda dalle ore 9.00 di martedì 20 febbraio fino alle 23.59 del 22 marzo prossimi, esclusivamente on line attraverso il sito dedicato.

Il bando di concorso rientra tra quelli previsti da uno degli otto decreti attuativi della Legge 107 del 2015 che vuole disegnare un nuovo modello di reclutamento per i docenti con percorsi definiti e tempi certi per il ruolo.

Alla selezione potrà partecipare chi ha una abilitazione o è specializzato per l’insegnamento sul sostegno, inclusi anche le e i docenti già di ruolo. Le aspiranti e gli aspiranti insegnanti che sosterranno una prova orale (il punteggio massimo è di 40 punti) saranno inseriti in una graduatoria di merito, anche in virtù del punteggio derivante dai titoli posseduti e dal servizio pregresso (massimo 60 punti). Le docenti e i docenti vincitori del concorso per l’immissione in ruolo dovranno poi superare con una valutazione positiva un anno di formazione e di tirocinio. Nel corso di questo anno la loro attitudine all’insegnamento verrà valutata anche con visite in classe.
Il link al bando di concorso in Gazzetta Ufficiale

Commento Prof. Ustica su progetto “l’Einaudi Pareto incontra il MIT”

Ho accolto con entusiasmo la sperimentazione, ed anche con aspettative che non sono state disattese. Il progetto è stato molto stimolante sia per la classe che per me. I ragazzi hanno avuto modo di rinforzare il loro inglese continuando a fare matematica, e penso abbiano toccato con mano l’universalità del linguaggio matematico. L’incontro con una loro quasi coetanea nelle vesti di docente, può avere innescato in loro la voglia di cimentarsi con grinta e determinazione negli studi. Dal mio punto di vista, il progetto è stato un’occasione di conoscenza e confronto, per quanto indiretto, con un sistema di istruzione diverso dal nostro e con una didattica “altra”, più diretta ed incisiva, per certi versi, della nostra. Un plauso ad Amber, per la sua elasticità e laboriosità nell’affrontare nelle varie classi argomenti diversi, per il dinamismo e la passione dimostrati nel portare avanti le sue attività, per la varietà delle metodologie e strumenti didattici utilizzati, per l’abilità nella costruzione del test finale.

Dal Mit di Boston a Palermo: una laureanda americana in cattedra all’Einaudi Pareto

Per un mese l’istituto Einaudi Pareto di Palermo ha una docente d’eccezione: si tratta di Amber Van Hemel, laureanda del Massachussetts Institute of Technology di Boston

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La studentessa del Mit, Amber Van Hemel

Palermo accoglie il meglio degli Stati Uniti grazie a “Global Teaching Labs“, un progetto promosso dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca che consente ad istituti selezionati di ospitare i più brillanti tirocinanti del Massachussetts Institute of Technology di Boston.

A ospitare le lezioni di materie scientifiche, matematica e debate [discussione/dibattito, ndr] è l’Istituto Einaudi Pareto di Palermo di via Brigata Verona 5.

A salire in cattedrà all’Einaudi Pareto  sarà Amber Van Hemel, che si unirà al corpo docenti per un mese. Le lezioni tenute dalla tirocinante saranno tutte in inglese e la didattica sperimentata nelle classi coinvolte sarà proprio quella utilizzata al Mit di Boston.

Nello specifico si tratta del metodo «hands on» (una sorta di imparare facendo) che si basa sull’esercizio al dibattito e sviluppa competenze linguistiche, logiche e relazionali. L’oggetto di studio è il pubblico dibattito, svolto con tempi e regole precise, in cui due squadre di studenti difendono opinioni contrapposte.

«Nell’ambito del programma Global Teaching Labs sto insegnando debate e matematica in inglese a studenti del quarto anno all’Istituto Superiore Einaudi Pareto di Palermo – dice Amber Van Hemel – e gli studenti e la scuola sono stati molto accoglienti con me. Malgrado io sia qui nel ruolo d’Insegnante, è un’esperienza di apprendimento sia per me che per gli studenti».

«Ho già imparato molto sugli approcci educativi – continua Amber – l’universalità tra le differenti culture, e più di tutto sulle persone. Sono arrivata a Palermo da circa una settimana e francamente ero un po’ nervosa perché non avevo idea di cosa aspettarmi, ma ogni preoccupazione iniziale è scomparsa il primo giorno, quando sono stata accolta da molti visi sorridenti, desiderosi di incontrarmi».

Gli studenti palermitani impareranno così a ricercare e selezionare le fonti, ascoltare attivamente, argomentare, fondare e motivare le proprie tesi, lavorare in gruppo, e parlare in pubblico anche in lingua inglese.

Le lezioni sono e saranno uno stimolo per gli studenti, un modo per mettersi in discussione per apprendere strategie e metodi che rendano l’insegnamento più accattivante e, forse, più efficace. E per la tirocinante non sembra essere diverso: «Ho potuto subito lavorare con i docenti per progettare il piano delle lezioni – dice – che sarebbe stato più interessante e importante per i ragazzi. Il mio tempo all’Einaudi Pareto è stato proprio stimolante, gratificante e unico nel suo genere».

L’attività rientra nel piano di innovazione e internazionalizzazione che l’Istituto porta avanti da oltre vent’anni professionale Einaudi e il tecnico/tecnologico Pareto per dare vita ad una realtà educativa che, con i propri percorsi di studio, si propone di consegnare agli studenti un passaporto per il loro futuro.

 

Gli sdraiati (2017)

Un film di Francesca Archibugi con Claudio Bisio, Antonia Truppo, Gaddo Bacchini, Cochi Ponzoni, Gigio Alberti, Barbara Ronchi, Carla Chiarelli, Federica Fracassi, Giancarlo Dettori, Gianluigi Fogacci. Genere Drammatico durata 103 minuti. Produzione Italia 2017. Uscita nelle sale: giovedì 23 novembre 2017 Un film sull’Italia del nostro tempo che racconta il rapporto conflittuale tra padre e figlio adolescente. Marzia Gandolfi – www.mymovies.it Giorgio Selva, celebre giornalista televisivo, ‘condivide’ un figlio con la ex moglie, architetto che non lo perdona e non perdona gli skyline che rubano spazio al cielo. Tito, diciassettenne dinoccolato, ciondola tra casa e scuola dribblando l’azione incalzante del padre e avanzando in bicicletta sulle fasce della vita. Porta e rete sono ancora lontane ma Tito riceve giorno per giorno palle da giocare e rilanciare a una banda scriteriata di amici. Sentimenti da esplorare, gelosie da consolare, padri da evitare, nonni da abbracciare, Tito prende tutto con l’inerzia vitale dei suoi pochi anni. Oscillando tra la spinta a sgridarlo e quella a soccorrerlo, Giorgio lo marca stretto alla ricerca irriducibile di una nuova intimità sotto le felpe lanciate, lo yogurt iniziato, la luce mai spenta, il dentifricio mai chiuso. Sotto la forza pulsionale di un corpo che spinge alla vita. Ma spinge a modo suo. È un cinema gentile, quello di Francesca Archibugi. Gentile e delicato. Pieno di sfumature, piccoli cenni, note ai margini, fili per tenere, per lasciare, per mettere insieme. Legare senza nodi i trasalimenti e le fragili esperienze su cui tutti ci addestriamo a vivere. Per molte ragioni, ma soprattutto per questa è l’autrice più indicata a mettere in immagini l’imperdibile libro di Michele Serra (“Gli sdraiati”), testimonianza singolare di un padre davanti all’enigma del figlio. E l’enigma inquieta Giorgio dentro un film ‘orizzontale’ che riflette sullo smarrimento di ogni senso di verticalità e ritrova lo scarto simbolico che distingue i figli dai genitori. Liberamente ispirato al ‘romanzo’ omonimo, che esprime un solo punto di vista, ‘Gli sdraiati’ concede la replica alla generazione ‘stesa sul divano’. Perché i film di Francesca Archibugi non prescindono mai dalle “persone di pochi anni”. Il contraddittorio, incarnato con elettrico stupore da Gaddo Bacchini, sbilancia il film, sovente in affanno nel tentativo di interpretare una prossimità fino a ieri sconosciuta. La sceneggiatura di Francesca Archibugi e Francesco Piccolo non riesce a definire e a integrare sullo schermo il cambiamento epocale avvenuto tra padri e figli, nondimeno si prende il rischio premuroso di interrogarlo. Da una parte c’è il corpo che sgomita di Tito, dall’altra quello che accoglie (al ritorno) di Giorgio. Da una parte l’illimitatezza del figlio, dall’altra l’incombenza della fine che rivela al padre. Il genitore di Claudio Bisio, istrione abile a celare pudicamente l’angoscia del personaggio che abita, osserva la vita di Tito crescere e farsi ai suoi occhi sempre più misterioso. Il figlio di Gaddo Bacchini, mistero minaccioso e insieme fulgido e fecondo, vive anarchicamente nel suo godimento autistico, frustrando ogni possibilità di dialogo. Tito non parla e porta con sé, come ogni figlio, un segreto inaccessibile. Tito appartiene a un altro mondo. Un mondo che sembra chiuso allo scambio e a cui Giorgio guarda senza giudizio ma col desiderio divorante di una condivisione empatica. Infinitamente diversi e incomprensibilmente uguali, padre e figlio condividono una vicinanza senza comunione. E Giorgio non si rassegna al rumore di quella differenza inesprimibile. Ma poi qualcosa accade, lo ‘sdraiato’, apparentemente indifferente alla nostalgia lirica del padre, sente la ‘voce del sangue’, la fitta che chiama dall’interno, e chiama e chiama fino a quando Tito si decide ad ascoltarla e a seguirla lungo un sentiero di montagna. E sul Colle della Nasca il figlio doppia il padre sancendone il tramonto inevitabile e tracciando l’inaspettata chiamata verso la vita adulta. Lassù Tito porta con sé e le sue scarpe sbagliate, l’irriducibile differenza della sua generazione e la qualità inafferrabile della sua esistenza. Con buona pace di Giorgio che lo guarda come qualcosa di irraggiungibile, arrendendosi finalmente a una forza che non può più governare. Stupito davanti alla sua bellezza, come di fronte al suo disordine e alla sua indolenza ciondolante. Ancora una volta Francesca Archibugi scommette sulle famiglie dimezzate, alternative, decentrate, crede in una rete di affetti correlati tra loro che riescono a delineare un percorso di formazione di cui il nonno di Cochi Ponzoni è la linea portante, l’emozione discreta.

selezione pubblica per l’individuazione di Aziende, Enti e/o Associazioni Esperti per l’organizzazione dell’attività di Alternanza scuola lavoro a-s-2017/2018.

l’Istituto di Istruzione Superiore EINAUDI PARETO di Palermo, ricerca Aziende, Enti e/o Associazioni ed esperti, in possesso di specifiche professionalità, per svolgere attività di stage per gli alunni del III°, IV e V anno.

PERCORSI FORMATIVI DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO 2017/2018

  • Tecnico esperto in Politiche Economiche e Relazioni Internazionali
  • Tecnico esperto in Amministrazione Condominiale
  • Tecnico Grafico pubblicitario
  • Tecnico esperto in procedure amministrative, contabili e fiscali

DOWNLOAD IL BANDO BANDO SELEZIONE AZIENDE einaudi pareto 2017_2018

MIT -Massachussetts Institute of Technology di Boston

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Il  MIT -Massachussetts Institute of Technology di Boston- sbarca all’Istituto Einaudi Pareto di Palermo.

Una studentessa della prestigiosa università americana sarà prof per un mese all’Istituto Einaudi Pareto secondo il metodo «hands on»: imparare facendo.

A salire in cattedra, dal 9 al 31 gennaio, insieme ai docenti della scuola, sarà la futura laureanda  AMBER VAN HEMEL del Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston. Le lezioni saranno tutte in inglese e la didattica sperimentata nelle classi coinvolte , del tipo «hands on» (una sorta di imparare facendo), sarà proprio quella utilizzata a Boston. È il progetto «Global teaching labs», cicli di lezioni di materie scientifiche, matematica e soprattutto  di  Debate .

Questo approccio, si basa sull’esercizio al dibattito e sviluppa competenze linguistiche, logiche e relazionali. L’oggetto di studio è il pubblico dibattito, svolto con tempi e regole precise, in cui due squadre di studenti difendono opinioni contrapposte.  Gli studenti imparano così a ricercare e selezionare le fonti, ascoltare attivamente, argomentare, fondare e motivare le proprie tesi, lavorare in gruppo, parlare in pubblico (anche in lingua inglese).

Le lezioni saranno uno stimolo, un modo per mettersi in discussione per apprendere strategie e metodi che rendano l’insegnamento  più accattivante e, forse, più efficace. L’attività rientra nel piano di innovazione e internazionalizzazione che l’Istituto porta avanti da quando il professionale Einaudi e il tecnico/tecnologico  Pareto si sono uniti per dare vita ad una realtà educativa che, con i propri percorsi di studio,  si propone di consegnare agli studenti un passaporto per il loro futuro.

 

Victoria e Abdul

Stephen Frears porta sullo schermo la storia di un’amicizia impossibile. Con Judi Dench ancora una volta regina, Fuori Concorso

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Un’amicizia impossibile, una favola di altri tempi, Vittoria e Abdul riscrive l’attualità per dimostrare che lo straniero non è (sempre) una minaccia. Stephen Frears affronta il problema dell’integrazione con la potenza di una storia vera. La finzione cinematografica incontra l’usurato “ispirato a fatti realmente accaduti”, ma il regista cambia subito le carte in tavola e aggiunge un “per lo più”. La verosimiglianza è servita, con alcune licenze poetiche che emozionano fin dalle prime sequenze.

L’ironia, inglese e non solo, diverte e aggiunge un pizzico di magia a una narrazione dal sapore orientale. L’Inghilterra colonialista deve piegarsi davanti a un uomo di colore, che si veste in modo bizzarro: un indiano alla corte della regina. Siamo a fine Ottocento, e l’indipendenza dell’India è ancora lontana. Arriverà solo nel 1947. Ad Agra, uno scrivano che tiene i registri dei prigionieri sta per far tremare la Gran Bretagna intera. Si chiama Abdul e, grazie alla sua bella presenza, viene mandato al cospetto della Regina Vittoria per consegnarle una prestigiosa moneta cerimoniale.

 

Nella prima parte la macchina da presa segue stupita le scoperte del giovane Abdul che, con occhi ingenui, osserva la follia delle cucine prima di un grande banchetto. Le dinamiche di palazzo scatenano risate genuine, fino al fatidico incontro. Vittoria conosce Abdul. Nasce un legame casto, intenso, osteggiato dai benpensanti e da chi guarda con sospetto al nuovo secolo che incombe.

Frears aggiunge un altro grande personaggio femminile alla sua già sterminata collezione di personalità illustri. L’ultima era stata Florence Foster Jenkins in Florence, la peggior cantante di opera lirica mai esistita, con una stonatissima Meryl Streep. Frears torna a occuparsi della nobiltà inglese dopo il riuscito The Queen, con una straordinaria Helen Mirren. Il film raccontava di una Regina Elisabetta tormentata, divisa tra la morte di Lady Diana e i doveri verso il popolo. Qui, Vittoria è una regina giunta alla fine dei suoi anni, è una donna anziana che ha bisogno di aiuto per scendere dal letto e che si addormenta a tavola. Il figlio aspetta la sua dipartita per salire al trono, e lei rimane sola, imprigionata negli incubi dell’età.

A interpretare Vittoria è una leonessa senza tempo: una sempreverde Judi Dench carica di autoironia, anche quando rappresenta la massima autorità nel Castello di Windsor. Aveva già lavorato con Frears in Philomena, nei panni di una madre alla disperata rincorsa del suo passato. In Vittoria e Abdul, Judi Dench torna ad avere la corona sul capo dopo La mia regina di John Madden, ambientato nel 1860, in un altro periodo dell’esistenza di Vittoria. È un cerchio che si chiude.

 

La senilità si trasforma in un nuovo inizio. Gli stereotipi crollano sotto i colpi dei sentimenti e le barriere vengono superate. Vittoria e Abdul combatte il classismo con la forza della Storia, che continua a ripetersi. Non cambia l’atteggiamento dei potenti verso l’uomo comune, troppe volte povero e indifeso. Tutti avremmo bisogna di una Vittoria che si prendesse cura di noi, per trovare un rifugio sicuro nelle nostre fatiche quotidiane.

Gian Luca Pisacane

GLI ULTIMI ANNI DELLA REGINA VITTORIA

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Avviso di selezione di operatori esperti di didattica digitale

È aperta la selezione delle seguenti figure professionali per la realizzazione delle attività previste all’interno del progetto. “A scuola di Ben…essere”

N° 4 esperti di didattica digitale per la prevista Officina tecnologica a supporto dei laboratori previsti. Durata: 80 ore (20 ore per ogni laboratorio previsto all’interno del progetto) .

Visualizza il bando BANDO ESPERTI OFFICINA DIGITALE Lab. Ben…essere

AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE Piano per la formazione del Personale ATA” a.s. 2016/2017

AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE

per la formazione, mediante procedura comparativa, degli elenchi di Esperti esterni alla Pubblica Amministrazione, per l’attuazione delle azioni di formazione riferite al “Piano per la formazione del Personale ATA” a.s. 2016/2017 AMBITO TERRITORIALE DELLA SICILIA 18 – PALERMO

Visualizza il bando -esterni-alla-PA—avviso-esperti

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AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE Piano per la formazione del Personale docente” a.s. 2016/2017

AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE

per la formazione, mediante procedura comparativa, di elenchi di esperti Dipendenti della Pubblica Amministrazione e, in subordine, di elenchi di esperti esterni alla Pubblica Amministrazione per l’attuazione delle azioni di formazione riferite al “Piano per la formazione del Personale docente” a.s. 2016/2017 – AMBITO TERRITORIALE DELLA SICILIA 18 – PALERMO

Visualizza bando   formazione-docenti-bando

formaz.-docenti-ALLEGATO-1—domanda-partecipaz.

formazione-docenti—ALLEGATO-2–liberatoria

Seminario Conclusivo “TEACHER IN ACTION FOR ADULTS” MOODLE, EMPOWERMENT E CAPACITY BUILDING PER L’EDUCAZIONE DEGLI ADULTI

Gentilissimi partner
SEND in collaborazione con Demostene Centro Studi, il CPIA di Caltanissetta Enna e il CPIA di Lecce ed in collegamento web con i partner del consorzio di progetto, organizza il Seminario Conclusivo “TEACHER IN ACTION FOR ADULTS” MOODLE, EMPOWERMENT E CAPACITY BUILDING PER L’EDUCAZIONE DEGLI ADULTI. Il seminario rappresneta la conclusione dei lavori del progetto ERASMUS+ A ZIONE KA1 EDUCAZIONE DEGLI ADULTI  “Teacher in action for Adults: Learn How teach ICT & Entrepreneurship” 2016-1-IT02-KA104-023558 in cui siete partner.

Il seminario si svolgerà congiuntamente a Caltanissetta e Lecce, giovedì 06 luglio 2017, dalle 09:30 alle 14:00, presso I S S Mottura Viale della Regione, 71 Caltanissetta e presso I T G Deledda  Piazza Palio 1 Lecce.Sarà inoltre possibile partecipare al seminario collegandosi via web al seguente link:
https://zoom.us/j/587250343 (Join from PC, Mac, Linux, iOS or Android)
Codice IDentificativo (Meeting ID):
587 250 343
sito: www.zoom.us


In allegato Il programma, la brochure di progetto e le indicazioni per raggiungere la scuola I S S Mottura Viale della Regione, 71 Caltanissetta.

Vi preghiamo di volere dare massima diffusione all’evento, CHE RICORDIAMO E’ APERTO, pubblicando l’invito sulla vostra pagina web ufficiale e divulgando l’informazione attraverso apposite circolari e mailing list del personale scolastico. Sarà possibile seguire l’evento anche in streaming.

Infine vi prego di volermi inviare link di pubblicizzazione al fine di raccogliere le testimonianze delle attività di disseminazione.

Potete infine condividere l’evento su facebook a questo indirizzo:
https://www.facebook.com/SENDSICILIA/

oppure dal sito web http://www.sendsicilia.it/main/portfolio/dettaglio.jsp?i=109

VI ringrazio in anticipo per la collaborazione
Un caro saluto a tutti
Valentina Tornabene